In Italia l’assistenza psichiatrica è un servizio fornito dall’Azienda sanitaria mediante i DSM (Dipartimenti di Salute Mentale) esistenti in tutte le ASL e di cui i cittadini possono usufruire in caso di necessità. In questi centri di accoglienza per il malato di mente è presente una equipe medica formata da psicologo, psichiatra, assistente sociale e infermiere professionale capace di offrire le cure adeguate al malato bisognoso.
I posti letto utilizzabili per l’assistenza psichiatrica sono più di 10.000. Il 45% è nelle strutture pubbliche (15 letti in media per reparto), e il 55% in case di cura accreditate, con un numero medio di 86 letti per casa di cura. Secondo i dati forniti dal Ministero della Sanità nel 1997 vi erano 319.988 posti letto per tutte le specialità medico-chirurgiche: l’84% in strutture pubbliche e il 16% in case di cura accreditate. Fatta la proporzione, la percentuale delle strutture private con posti letto in psichiatria è più di tre volte quella del resto dell’assistenza medico-chirurgica.

Per ciascun malato viene predisposto un programma terapeutico comprensivo di sedute di psicoterapia, trattamenti farmacologici e, quando opportuno, di periodi di inserimento in centri residenziali come le comunità di assistenza o semiresidenziali quali i centri diurni.

 

Se la patologia psichiatrica è acuta può verificarsi il ricovero nei centri psichiatrici presenti in tutti gli ospedali. Qualora il malato dovesse trovarsi in una condizione patologica tale da rifiutare le cure, avrà luogo il ricovero forzato mediante il "Trattamento sanitario obbligatorio". Questo trattamento, la cui richiesta è presentata dal medico e convalidata dal sanitario della ASL, dura una settimana circa, ma può essere prolungato, in seguito alla decisione dei medici dell’ospedale, in caso di bisogno da parte del malato. Il provvedimento che predispone il ricovero forzato deve essere emesso dal Sindaco ed inviato al giudice.

 

L’intervento domiciliare viene richiesto al centro di salute mentale competente per territorio. Tali centri non rispondono tempestivamente alle richieste in tutta la penisola, per cui a volte gli interventi vengono smistati alla guardia medica tramite il 118.

 

 

DIPARTIMENTI DI SALUTE MENTALE (DSM)

 

I Dipartimenti di Salute Mentale sono stati istituiti in seguito all’emanazione del P.O.N. (Progetto Obiettivo Nazionale) "Tutela della Salute Mentale" 1994/1996. Trattasi di strutture organizzative ed operative delle ASL deputate allo svolgimento di tutte le attività territoriali ed ospedaliere in materia di assistenza psichiatrica. Esse assicurano la prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione nel campo della psichiatria e la promozione della salute mentale del cittadino. Tali dipartimenti sono costituiti da una struttura territoriale chiamata centro di salute mentale, da un servizio psichiatrico di diagnosi e di cura, da un centro diurno, da un day hospital psichiatrico e da una struttura residenziale psichiatrica.

 

 

CENTRI DI SALUTE MENTALE

 

Al 31/3/1998 sono 695 i Centri di Salute Mentale attivi in tutte le regioni italiane e svolgono interventi di prevenzione, cura , riabilitazione e reinserimento sociale relativamente al territorio di competenza. Il Servizio definisce il programma terapeutico individuale e, se necessario, provvede all’inserimento del malato nelle Strutture Residenziali o Semiresidenziali, oppure al ricovero volontario o forzato presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e di Cura. Ogni Centro di Salute Mentale dispone almeno di un locale per l’accoglienza degli utenti e di una segreteria informazioni, di un locale per le attività diagnostiche e terapeutiche, di un locale per la visita medica, di un locale per le riunioni e di uno spazio archivio. Il Centro rimane aperto 12 ore al giorno per sei giorni la settimana con accoglienza a domanda, organizzazione attività territoriale ed intervento in condizioni di emergenza/urgenza. E’ assicurata la presenza di personale medico ed infermieristico per tutto l’orario di apertura.

 

 

SERVIZIO PSICHIATRICO DI DIAGNOSI E CURA (SPDC)

 

Sono in tutto 317 con 4045 posti letto. Si tratta di reparti situati in presidi ospedalieri dove vengono attuati trattamenti psichiatrici volontari e obbligatori in condizioni di ricovero; nella fase acuta della malattia, essi esplicano attività di consulenza agli altri reparti-servizi ospedalieri del presidio.

Tale servizio è collegato al pronto soccorso ed assicura la cura dei malati che hanno bisogno di trattamenti medici con ricovero in ospedale e la loro assistenza nelle situazione di emergenza.

 

 

CENTRI DIURNI (CD)

 

Il Centro Diurno è una struttura semiresidenziale con funzioni terapeutico-riabilitative. Ogni Centro Diurno dispone di locali per le attività prevalentemente di gruppo e locali per colloqui e visite psichiatriche, collocati in contesto residenziale urbano al fine di favorire i processi di socializzazione e l’utilizzo di spazi ed attività di tempo libero. Il Centro Diurno garantisce la presenza programmata o per fasce orarie di personale medico specialistico e di psicologi; la presenza di educatori professionali, personale infermieristico, istruttori in relazione alle attività previste; il collegamento con le altre strutture per la tutela della salute mentale; l’apertura otto ore al giorno, per sei giorni la settimana.

 

 

DAY HOSPITAL PSICHIATRICO

 

Costituisce un’area di assistenza per prestazioni diagnostiche e terapeutico-riabilitative a breve e medio termine. Tale struttura consente di effettuare accertamenti diagnostici vari, interventi farmacologici e psicoterapeutici riabilitativi e di ridurre il ricorso al ricovero o limitarne la durata.

La struttura, di norma ubicata in presidi territoriali extra-ospedalieri, garantisce il riconoscimento formale dei posti letto equivalenti; un’apertura di otto ore al giorno, per sei giorni la settimana; la presenza di personale medico ed infermieristico; la partecipazione programmata o per fasce orarie di psicologi ed educatori professionali; il collegamento funzionale con una struttura di ricovero e con le altre strutture per la tutela della salute mentale.

 

 

STRUTTURA RESIDENZIALE PSICHIATRICA (SR)

 

Esplica le funzioni terapeutiche-riabilitative e socio-riabilitative per utenti di esclusiva competenza psichiatrica per il trattamento di situazioni di acuzie o di emergenza per le quali non risulti utile il ricovero in ospedale; per fasi di assistenza protratta successive al ricovero ospedaliero, per l’attuazione di programmi terapeutico-riabilitativi di medio/lungo periodo comprese le funzioni riabilitative ospedaliere, con il riconoscimento dei posti letto equivalenti. La struttura è collocata in normale contesto residenziale urbano in modo da agevolare i processi di socializzazione ed assicura la presenza di medici specialisti e di altre figure professionali.

 

A maggio 2000 erano 1.374 le Strutture residenziali psichiatriche (SR) disponibili sul territorio nazionale. I posti letto 17.343, con un numero medio di 12,6 posti per struttura. La dotazione di Strutture residenziali risulta molto variabile tra le Regioni. Si va da un tasso inferiore ai 2 posti letto per 10.000 abitanti in Campania e Valle d’Aosta, a una dotazione superiore a 4 ogni 10.000 abitanti in Liguria, Umbria, Basilicata, Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano: più del doppio di quanto previsto dal Progetto obiettivo per la tutela della salute mentale 1998-2000 (1 posto letto ogni 10.000 abitanti per i "nuovi" utenti, elevabile a 2 laddove fosse necessario ricollocare un gran numero di ex degenti di ospedali psichiatrici). Addirittura, l’Abruzzo ha un tasso posti di 7,2 per 10.000 abitanti e il Molise di 6,2.

Il 78,3% delle Strutture residenziali è finanziato direttamente dal Servizio sanitario nazionale, quasi il 10% riceve finanziamenti dagli Enti locali, un altro 10% riceve capitali da fonti diverse e solo il 2% ospita pazienti paganti in proprio.
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