Una delle mansioni in cui viene coinvolo l'OSS nell' assistenza al paziente è la prevenzione e trattamento delle piaghe da decubito.

E' pertanto molto utile l'utilizzo  da parte di tutti gli operatori di particolari protocolli e procedure da rispettare per la giusta prevenzione e trattamento.

La causa primaria delle lesioni è la pressione (forza peso) che agisce sulla cute quando un paziente si trova in stato di immobilità prolungata. Se tale pressione supera quella sanguigna dei vasi  (arterie, vene e capillari) il risultato è la  morte dei tessuti per anossia.

Oltre al peso conporeo, tra le causa di formazione di piaghe ci sono la forza di frizione e di taglio  che vengono  esercitate sul paziente quando si trova a letto per lungo tempo.

In particolare, la forza di frizione agendo dall'esterno provoca nella cuta una riduzione di spessore e conseguente lesione.

Se il paziente alettato soffre anche di malatttie croniche, come il diabete o malattie vascolari,  la percentuale di sviluppare lesioni da decubito aumenta drasticamente.

Ovviamente anche l'età avanzata influisce negativamente aumentando il rischio .

Per quanto riguarda la prevenzione e il trattamento le regole da rispettare sono queste:

- Educare il paziente e la famiglia, cioè nel corso delle operazioni l'operatore socio sanitario , così come l'infermiere, devono spiegare sempre lo scopo di esse. Perchè vengono attuate tali procedure di prevenzione. E' molto importante spiegare al paziente anche come prevenire le lesioni cutanee, come riconoscerne i segnali e, in caso di trattamento, spiegare  quali sono  i materiali che si stanno utilizzando e lo scopo.

-La Valutazione del rischio, va fatta preventivamente nella struttura per ogni paziente e viene valutato se egli è in grado di deambulare autonomamente o in maniera assistita, ecc.
In caso di rischio reale bisogna:
- ridurre il più possibile le forze di tagli e frizone  evitando scivolamenti sul letto e strofinio contro le lenzuola.
-evitare la durata delle pressione sulla pelle facendo spesso cambi di posizione,  almeno ogni 2 ore ma sono preferibili tempi più brevi.

-La Mobilizzazione, va eseguita secondo un piano ben preciso. nel caso di persone a rischio lesioni è importante
-l'utilizzo di dispositivi per il sollevamento
-evitare movimenti bruschi nello spostamento
-evitare contatti con le zone sottoposte a rischio lesione
-mantenere la testa del paziente in posizione bassa durante l'allettamento e non posizionare troppi cuscini per sollevarla.

-L'aimentazione, una dieta equlibrata è importante per ridurre i rischio lesioni da decubito. Se si mangia bene le piaghe e le ferite guariscono più facilmente.E'  molto utile  l'assunzione di Vitamina C, liquidi e sali minerali. E' indispensabe che l'OSS verifichi quotidianamente che il paziente segua una dieta variata ed assuma una quantità di cibo adeguata.

-l'Igiene personale, più è pulita la cute e meno frequenti sono le lesioni cui essa è soggetta. Pertanto l'operatore socio sanitario deve attuare tutti gli interventi per rendere la pelle intergra ed elastica . Molto utili sono l'acqua tiepida, prodotti per la pulizia del corpo  con Ph neutro, asciugamani e tovaglie di cotone morbido e soprattutto puliti e l'uso di prodotti che idratano la pelle. La pelle va asciugata evitando frizionamento.

-Igiene della postazione del paziente (letto, ecc.),  l'igiene della postazione dell'utente va curata nel dettaglio. Per il letto è indicato
-l'uso di lenzuola e traverse morbide e soprattutto monouso.
-limitare l'uso di cerate per far traspirare la pelle
-usare biancheria intima pulita e di tessuti leggeri e freschi (cotone, ecc.)

-L'incontinenza del paziente è  un aspetto che l'operatore socio sanitario deve curare per prevenire le lesioni da decubito. Essa è causa di elevata macerazione e lesione della pelle. Pertanto bisogna:
-controllare spesso il paziente
-esegure l'igiene personale frequentemente
-controllare la cute spesso
-utilizzare presidi specifici (pannoloni, motande a rete o sagomate) evitando sfregamenti tra la pelle e la superficie del presidio.

Se le lesioni sono già in atto bisogna prendere in considerazione l'utilizzo di cateteri e/o drenaggio uribario.

Professione OSS

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