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| ELEMENTI DI PSICOLOGIA |
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| Scritto da Dott.ssa Adriana Colella |
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1-LINEAMENTI STORICI
Dal Medioevo a Cartesio Kant
Helmholtz Wundt Brentano
L’evoluzionismo Pavlov La psicologia della Gestalt
Il funzionalismo Il comportamentismo(’20-’60) Skinner e il neocomportamentismo 2-METODI DI RICERCA SOCIALE La psicologia viene comunemente definita come la scienza che studia il comportamento. L’analisi del comportamento avviene secondo metodi differenti che vanno dall’osservazione fino al cosiddetto esperimento di laboratorio. In quanto scienza, la psicologia è empirica, perché si fonda sull’osservazione diretta dei fatti, è obiettiva, perché si basa su osservazioni che non dipendono dalla soggettività del ricercatore, dispone di meccanismi di autoregolazione, in quanto dati nuovi possono mettere in discussione acquisizioni precedenti, ed è guidata dal “principio della parsimonia”, nel senso che privilegia la spiegazione più semplice. La ricerca empirica parte sempre da una ipotesi che dovrà poi essere verificata. Effetto Zeigarnik_esso si riferisce alla tendenza a ricordare meglio i compiti non portati a termine rispetto a quelli portati a compimento. La Zeigarnik intuì che i compiti portati a termine e quelli non ancora completati avevano destini differenti in termini di memoria e avanzò l’ipotesi che i compiti non terminati generavano un “sistema di tensione” che ne facilitava il ricordo. Il percorso seguito dalla Zeigarnik ci fa comprendere come: 1) si arrivi alla formulazione di un’ipotesi a partire da un’intuizione e con il sostegno di una teoria; 2) si possano ricreare in laboratorio situazioni specifiche in risposta alle quali si osservano determinati comportamenti. Il concetto di variabile Variabili dipendenti e indipendenti
Le scale L’esperimento di laboratorio L’errore sperimentale
La ricerca osservazionale L’intervista Il questionario Il metodo dei test • standardizzazione_ si riferisce all’uniformità delle prove, delle condizioni di somministrazione e delle procedure di determinazione del punteggio, in quanto le regole che guidano l’uso di quel test devono essere definite; 3-LA PERCEZIONE Una diversa impostazione del problema La psicofisica
Informazione e attività percettiva La figura in rapporto con l’ambiente circostante Percezione diretta e percezione indiretta Gli indici della profondità Percepire per agire e conoscere Vedere il movimento: il movimento apparente
La luce e il colore 4-L’APPRENDIMENTO Il condizionamento classico (o pavloniano)
Condizionamento avversivo Condizionamento di ordine superiore Generalizzazione e discriminazione Condizionamento classico nell’uomo Condizionamento operante Thorndike e l’apprendimento per prove ed errori
cibo da molte ore, che venivano messi uno per volta nella gabbia-problema, fuori dalla quale era messo del cibo visibile all’animale. Il gatto veniva reinserito varie volte nella gabbia e egli notò che l’animale faceva sempre meno movimenti sbagliati per raggiungere lo scopo. Egli definì questa procedura come “apprendimento per prove ed errori”. La relazione tra tentativi casuali e azione efficace fu chiamata legge dell’effetto_ le azioni che producono effetti soddisfacenti hanno più probabilità di essere ripetute quando si presenti la stesa situazione, mentre quelle che producono effetti spiacevoli o inefficaci hanno progressivamente meno probabilità di essere ripetute. Skinner e l’apprendimento per condizionamento operante 12
Il condizionamento operante nell’uomo Il comportamentismo intenzionale di Tolman
individua uno scopo da raggiungere. In questo caso il rinforzo non era necessario per apprendere, come nella concettualizzazione di Skinner, ma per manifestare un apprendimento, cioè utile per dare una prestazione. Teoria dell’apprendimento sociale: l’apprendimento osservativo L’apprendimento nella teoria della Gestalt 5-LA MEMORIA
Tradizionalmente si pensava che l’apprendimento riguardasse la fase di acquisizione delle conoscenze che precede la fase della memorizzazione. Il comportamentismo non considerava la memoria come oggetto di studio, ma solo il comportamento che dimostrava se certe informazioni erano state apprese o meno. L’approccio cognitivista non distingue tra processi di apprendimento e di memoria. I meccanismi di elaborazione e codifica L’organizzazione delle tracce mnestiche Il contesto
L’immagazzinamento dell’informazione Rappresentazione del significato delle conoscenze Gli schemi Il ricordo
Chiavi di accesso al ricordo Condotte di ricordo: libero, guidato, riconoscimento + organizzazione del ricordo Fedeltà e ricostruttività della memoria La dimenticanza La curva dell’oblio
che assomiglia a una funzione logaritmica, cioè a dire che da principio vi è una dimenticanza rapida e consistente che da un certo momento in poi progredisce lentamente e tende poi a stabilizzarsi. Le conoscenze procedurali, cioè le abilità complesse automatizzate, non sembrano essere suscettibili della stessa dimenticanza delle conoscenze semantiche. Cause dell’oblio L’architettura cognitiva della memoria Il registro sensoriale(o memoria sensoriale) La memoria a breve termine Sistemi di memoria a lungo termine
dell’esperienza di apprendimento del soggetto. 6-LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE Modelli della comunicazione Linguaggio come retroazione
appreso per esclusiva imitazione. Egli, invece, sosteneva che il linguaggio umano si sviluppa come un sistema autonomo, acquisito indipendentemente dallo sviluppo di altre capacità cognitive, grazie a un dispositivo innato, chiamato LAD. Il modello di grammatica da lui elaborato, definito generativo-trasformazionale, di tipo teorico, ha molto cambiato tutti gli studi successivi. L’assunto su cui questo modello si basa è innanzitutto che il linguaggio è creativo, ognuno di noi è capace di produrre un numero infinito di frasi e quanto produciamo in forma scritta o orale rappresenta la struttura superficiale. Al detto (parte esplicita) si associa il non detto (parte implicita). Mentre il presupposto fa riferimento al contenuto semantico, il sottinteso è un implicito dell’enunciato. Sapere condiviso_ insieme di conoscenze, credenze, ipotesi condivise dagli interlocutori. La produzione e la comprensione si articolano temporaneamente su un terreno comune, permettendo agli interlocutori di costruirsi una propria rappresentazione del discorso. In questa prospettiva l’attività di comprensione e quella di produzione del linguaggio sono considerate unite in uno stesso processo. Comprendere vuol dire cercare di identificare scopi e sottoscopi dell’interlocutore. Il testo, il discorso, la conversazione
parlato, implica la fusione di due tipi di informazioni: quelle che provengono direttamente dal testo e quelle che vengono attivate nella mente del parlante. L’insieme di queste conoscenze viene rappresentato perché il lettore è in gradi di connettere tra loro info esplicite e indirette, di fare inferenze. Come afferma Halliday “la lingua scritta non era, e non è mai stata, conversazione scritta”. Il campo della prossemica, che analizza la regolazione del rapporto fisico tra gli interlocutori, è forse quello che fornisce le info più immediatamente osservabili sulla competenza comunicativa. L’interazione verbale si realizza perché gli interlocutori applicano, integrandole, competenze sia linguistiche che extralinguistiche. 7-IL PENSIERO Il ragionamento induttivo Le euristiche
limitato e soggettivo. La disponibilità dei dati è influenzata da alcuni fattori che ne determinano la maggiore o minore facilità di recupero e uno di questi è la familiarità. Prendere decisioni Criteri della presa di decisione Violazione delle norme di razionalità Teoria del prospetto
definito teoria del prospetto. I due fattori che qui vanno presi in considerazione e messi in relazione tra loro, cioè moltiplicati, sono la probabilità di un evento e la sua utilità. Per quanto riguarda la probabilità, la teoria del prospetto assume che noi operiamo delle distorsioni sulle probabilità di un evento. Queste distorsioni avvengono secondo una particolare funzione matematica, definita funzione , cioè = f(p), dove p è probabilità reale. Questa distorsione è tale per cui le probabilità basse sono leggermente sovrastimate e quelle alte sono sottostimate. Per quanto riguarda l’utilità la teoria assume che gli individui stabiliscano l’ammontare di un guadagno o di una perdita non rispetto a valori assunti, bensì rispetto a determinati punti di riferimento.La funzione dell’utilità mostra come le perdite vengano considerate diversamente dai guadagni, nel senso che una perdita ha un valore negativo maggiore del valore positivo della vincita della stessa cifra. Questa proprietà della funzione è chiamata avversione alle perdite. Il ragionamento analogico Transfer Intelligenza
Le metacomponenti del comportamento intelligente Le componenti di performance nel comportamento intelligente 9-LE EMOZIONI
Paradigma teorico
Il tipo di emozioni Il modello psicoanalitico La comunicazione delle emozioni
queste fotografie in vari paesi del mondo, notando che queste emozioni di base vengono riconosciute quasi da tutti, indipendentemente dalle varie culture di appartenenza. In questo modo l'autore mise a punto la teoria transculturale delle emozioni. Altri studiosi si sono dedicati agli aspetti strettamente fisiologici delle emozioni, cercando di individuare quali siano le strutture fisiologiche implicate quando si attiva un'emozione. Il legame tra emozione e modificazioni somatiche, è campo di interesse della medicina psicosomatica, quell'area della medicina che si occupa di malattie organiche o funzionali che vedono le esperienze emotive come loro cause determinanti. Se gli stati emotivi, non vengono elaborati a livello psicologico in modo adeguato, possono alterare le funzioni somatiche fino ha determinare delle vere e proprie lesioni organiche. Metodi di indagine Ambiti applicativi |


