L'operatore tecnico addetto all'assistenza svolge la propria attività nei seguenti campi ed opera sotto la diretta responsabilità dell'operatore professionale di categoria coordinatore (Capo sala) o, in assenza di quest'ultimo, dell'infermiere professionale responsabile del turno di lavoro:
- attività alberghiere;
- pulizia e manutenzione di utensili, apparecchi, presidi usati dal paziente e dal personale medico ed infermieristico per l'assistenza al malato;
- in collaborazione con l'infermiere professionale per atti di accudimento semplici al malato.

Nell'ambito di competenza oltre a svolgere i compiti dell'ausiliario addetto ai servizi socio sanitari, esegue le seguenti ulteriori funzioni:
- lavaggio, asciugatura e preparazione del materiale da inviare alla sterilizzazione e relativa conservazione;
- provvede al trasporto degli infermi in barella ed in carrozzella ed al loro accompagnamento se deambulanti con difficoltà
- trasporto del materiale biologico, sanitario ed economale secondo protocolli stabiliti;
- rifacimento del letto non occupato e l'igiene dell'unità di vita del paziente (comodino, letto, apparecchiature)
- preparazione dell'ambiente e dell'utente per il pasto e aiuto nella distribuzione e nell'assunzione;
- riordino del materiale e pulizia del malato dopo il pasto;
- aiuta il paziente nel cambio della biancheria e nelle operazioni fisiologiche;
- comunicazione all'infermiere professionale di quanto sopravviene durante il suo lavoro in quanto ritenuto incidente sull'assistito e sull'ambiente;
- partecipazione con l'équipe di lavoro, limitatamente ai propri compiti;
- esecuzione dei compiti affidati dal Capo sala. In collaborazione o su indicazione dell'infermiere professionale provvede:
- al rifacimento del letto occupato;
- all'igiene personale del paziente,
- al posizionamento ed al mantenimento delle posizioni terapeutiche.


REQUISITI CULTURALI:

diploma di scuola media secondaria di I grado. MODALITA' DI ACCESSO:
secondo quanto stabilito dall'articolo 40 comma 3 del presente regolamento.

 

LA FORMAZIONE DELL'OPERATORE TECNICO ADDETTO ALL'ASSISTENZA (OTA)
D.M. 26 luglio 1991, n. 295 ("Regolamento dei corsi di qualificazione per l'accesso al profilo professionale di operatore tecnico addetto all'assistenza in applicazione dell'art. 40, 3° comma, del decreto del Presidente della Repubblica 28 novembre 1990, n. 384. (1 Pubblicato nella Gazz. Uff. 16 settembre 1991, n. 217. OMISSIS... IL MINISTRO DELLA SANITÀ OMISSIS... Adotta il seguente regolamento:

Articolo 1
1. Il regolamento dei corsi di qualificazione per operatore tecnico addetto all'assistenza, nonché la disciplina dei requisiti di accesso, dei criteri di ammissione, delle modalità di svolgimento dei corsi, ed il programma dei corsi stessi sono disciplinati rispettivamente come dagli allegati n. 1 e n. 2.
2. È altresì approvato il modello di attestato di qualificazione di operatore tecnico addetto all'assistenza, di cui all'allegato 3, che è rilasciato a seguito del superamento del colloquio e della prova pratica cui sono ammessi coloro che hanno portato a termine il relativo corso di qualificazione.

Articolo 2
1. I corsi di qualificazione per operatore tecnico addetto all'assistenza sono istituiti presso le scuole per infermieri professionali o presso altre strutture dotate delle necessarie attrezzature didattiche individuate dalle regioni e dalle province autonome. Le regioni e le province autonome disciplinano l'organizzazione dei corsi la cui attuazione è demandata alle Unità sanitarie locali (UU.SS.LL.) e alle altre istituzioni pubbliche o private di cui agli articoli 39, 41 e 42 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, che gestiscono le scuole.

Articolo 3
1 . Il 60% dei posti disponibili ogni anno presso le scuole è riservato ai dipendenti del Servizio sanitario nazionale. Per il primo biennio di attuazione dei corsi, ai dipendenti del Servizio sanitario nazionale è riservata la totalità dei posti disponibili.

Articolo 4
1 . Per il primo biennio di attuazione, ai corsi di qualificazione per operatore tecnico addetto all'assistenza sono ammessi i dipendenti del Servizio sanitario nazionale inquadrati nella posizione funzionale di ausiliario specializzato addetto ai servizi socio-assistenziali, già ausiliari socio-sanitari specializzati per effetto dell'art. 7, 2° e 3° comma, del decreto ministeriale 15 giugno 1987, n. 590, e che risultino essere in possesso del diploma della scuola dell'obbligo.
2. Qualora il numero degli aspiranti al corso sia superiore al numero dei posti disponibili presso ciascuna scuola si procede alla formulazione di una graduatoria tra i dipendenti di cui al comma precedente secondo i criteri definiti dall'art. 3, 2° comma dell'allegato 1.
3. Per gli anni successivi, al medesimo personale è riservato almeno il 50% dei posti di operatore tecnico addetto all'assistenza disponibili presso le scuole di cui al 1 ° comma dell'art. 2.
4. A partire dal secondo anno di attuazione, al corso di qualificazione di cui trattasi sono ammessi anche i dipendenti del Servizio sanitario nazionale inquadrati nella posizione funzionale di ausiliario specializzato addetto ai servizi socio-assistenziali già ausiliari socio-sanitari ed ausiliari socio-sanitari specializzati non ricompresi al precedente 1 ° comma, che risultino in possesso del diploma di scuola dell'obbligo.
5. Qualora il numero degli aspiranti al corso individuati al 5° comma del presente articolo sia inferiore al numero dei posti disponibili presso ciascuna scuola, si procede alla formulazione di una graduatoria tra i dipendenti di cui al comma precedente secondo i criteri definiti dall'art. 3, 2° comma, dell'allegato 1.

Articolo 5
1. Nelle piante organiche delle UU.SS.LL. e delle istituzioni di cui agli articoli 39, 41 e 42 della legge 28 dicembre 1978, n. 833, sono istituiti i posti di operatore tecnico addetto all'assistenza nella misura massima del 35% dei posti di ausiliario specializzato addetto ai servizi socio-assistenziali in organico alla data di entrata in vigore del presente regolamento.
2. In relazione al fabbisogno di operatori tecnici addetti all'assistenza risultante dalla proporzione di cui al 1 ° comma, le Regioni e le Province autonome determinano annualmente il numero totale dei posti da istituire presso le scuole di cui al 1 ° comma dell'art. 2.

Articolo 6
1. Contestualmente all'inquadramento nella qualifica di operatore tecnico addetto all'assistenza di personale in servizio come ausiliario specializzato addetto ai servizi socio-assistenziali a seguito della frequenza e del superamento del corso di qualificazione, i posti relativi di ausiliario specializzato addetto ai servizi socio-assistenziali sono trasformati in posti di operatori tecnico addetto all'assistenza.

Articolo 7
1. Gli operatori tecnici addetti all'assistenza sono inseriti prioritariamente nelle équipe assistenziali delle unità operative ospedaliere.
2. A tal fine nell'ambito delle direzioni sanitarie, a cura degli infermieri dirigenti, deve attuarsi una revisione dei modelli di organizzazione del lavoro infermieristico.
3. All'uopo vanno predisposti Protocolli operativi e Piani di attività che fungano da guida e supporto alle attività pratiche dell'operatore tecnico addetto all'assistenza e da strumento di verifica e valutazione delle stesse.
4. Dopo un anno dall'inserimento degli operatori tecnici addetti all'assistenza nei servizi, settori o unità operative delle UU.SS.LL. e delle istituzioni pubbliche o private di cui agli articoli 39, 41 e 42 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, si procede alla valutazione del livello di efficacia dell'inserimento dell'operatore tecnico addetto all'assistenza e alla verifica del grado di specificità nell'utilizzazione del personale infermieristico da esso supportato.
5. II progetto di lavoro e risultati conseguiti sono inviati alla Commissione per la verifica e la revisione della qualità, nonché al Comitato nazionale di cui all'art. 69, 1 ° e 1 1 ° comma, del decreto del Presidente della Repubblica 28 novembre 1990, n. 384.
Articolo 8
1. In deroga a quanto disposto nell'art. 2 dell'allegato 1, qualora il corso di operatore tecnico addetto all'assistenza sia riservato ai dipendenti del Servizio sanitario nazionale di cui al 1 ° comma dell'art. 4, ha la durata di 470 ore articolate in 140 ore per la parte teorica, 70 ore per le esercitazioni, 60 ore per la verifica dell'apprendimento e 200 ore per il tirocinio guidato.
2. II titolo derivante dalla partecipazione ai corsi di cui all'art. 7, 2° e 3° comma, del decreto ministeriale 15 giugno 1987, n. 590, non può essere riconosciuto ai fini del credito di qualificazione per le unità formative 2, 3, 6 e 9 del programma di cui all'allegato 2.

Articolo 9
1. L'attivazione dei corsi di qualificazione di cui ai decreti del Ministro della sanità 10 febbraio 1984 e 1 5 giugno 1987, n. 590, cessa alla data di entrata in vigore del presente decreto.
Articolo 10
1. L'attestato di qualifica di operatore tecnico addetto all'assistenza è rilasciato previo superamento di un colloquio e di una prova pratica, ai quali sono ammessi coloro che hanno frequentato il corso di qualificazione di cui all'art. 6 dell'allegato 1, sostenute dinnanzi ad una Commissione costituita dal dirett...
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