lavaggio-biancheria.ossUn tempo il ciclo completo della biancheria (raccolta, deposito, pulizia e conservazione) veniva svolto tutto all'interno della struttura ospedaliera. Oggi, a causa dei costi notevoli necessari per le attrezzature di pulizia, una parte delle operazioni viene esternalizzata ad imprese del settore per cui L'OSS è interessato solo da alcune fasi del circuito della biancheria, cioè quelle che avvengono all'interno della struttura.

 

I processi più importanti sono sicuramente la raccolta e cernita della biancheria. Questi rappresentano le prime fasi del circuito ed una cattiva gestione più compromettere tutto lavoro successivo.

Il circuito della biancheria è diviso in due cicli
-ciclo della biancheria sporca
-ciclo della biancheria pulita

Ciclo della biancheria sporca
inizia con la fase di raccolta fatta con carrelli metallici idonei a contenere i sacchi. I sacchi per la raccolta sono bloccati sul carrello e chiusi da un coperchio apribile mediante pedaliera. I sacchi sono di diversi colori in base alla tipologia di biancheria.
La raccolta si fa direttamente sul posto (letto, bagno, ecc.) e la biancheria va posizionata subito nei sacchetti colorati. La suddivisione può essere fatta in base al tipo di materiale (lana, cotone, ecc.) e/o al tipo biancheria (coperte, lenzuola, federe, ecc.).
Per una cernita efficace è necessario adottare un codice colore ed una etichettatura dei sacchi con il codice del reparto di provenienza.
La raccolta differenzia può essere fatta con due metodi: metodo monouso e metodo pluriuso. Il primo prevede l'uso di sacchetti di polietilene colorato mentre per il secondo metodo si usano sacchetti di tela o tessuti resistenti per consentirne lo svuotamento.

Il primo metodo è molto pratico ma causa la produzione di una maggiore quantità di rifiuti. Il secondo metodo è più ecologico (tutto si riutilizza) ma non consente un controllo  visivo in caso di errore nella cernita della biancheria soprattutto commistione tra  capi bianchi e colorati.

Nel caso di biancheria proveniente da reparti con pazienti che presentano malattie infettive si possono utilizzare sacchetti impermeabili ed idrosolubili che vanno messi direttamente nella lavatrice senza estrarne il contenuto.

Colori sacchetti e biancheria
colori e sacchetti biancheria sporca

Ciclo della biancheria pulita
Inizia con il processo di lavaggio e disinfezione. Questo processo avviene ormai all'esterno degli ospedali. La biancheria viene lavata e disinfettata mediante temperature ad 80°C ed uso di additivi chimici.
Dopo il lavaggio la biancheria viene asciugata mediante presse e stirata. Anche il vapore usato per la stiratura contribuisce alla disinfezione dei capi.
Si fanno poi la piegatura ed il confezionamento (questi processi sono tutti automatizzati).
Nel guardaroba, poi, in caso di strappi vengono eseguiti i rammendi e vengono applicate le etichette di identificazione.
A questo punto la biancheria viene trasferita ai agli ospedali. Questo passaggio va eseguito con estrema cura perchè possono avvenire contaminazioni. Pertanto bisogna utilizzare mezzi di trasporto chiusi e puliti. All'interno dei reparti la biancheria deve essere suddivisa per tipologie e chiusa in armadi.
E' buna abitudine fare anche un controllo di qualità sulla biancheria lavata. Questa non deve avere macchie, umidità, corpi estranei e deve essere morbida.

Negli ultimi anni si è diffuso l'uso di biancheria, soprattutto coperte, fatte con materiali sintetici detti TNT (tessuto non tessuto) che sono molto resistenti, pratici e soprattutto sono monouso.

Con questi materiali vengono fatti i camici protettivi degli operatori socio sanitari.

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