I primi sospetti sono iniziati quando nel 2015 la procura di Cassino ha notato irregolarità nell’acquisizione dei titoli per operatore socio sanitario.

Dopo una complessa indagine portata avanti dai Nas sono state accertate irregolarità che riguardano l’intero territorio nazionale in merito ad alcune società che rilasciano il titolo di qualifica.  I titoli venivano falsificati e venduti per cifre intorno ai 2.000 euro.

Molti degli interessati che avevano comprato il titolo sono già stati rintracciati dalle autorità investigative presso le strutture assistenziali e sanitarie dove prestavano servizio.

Le persone attualmente coinvolte sono un centinaio soprattutto nel territorio di Viterbo, Roma, Latina, Frosinone e Chieti

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